News - Area Fiscale

Fonte: AteneoWeb.com

22 Marzo 2019
CHECK LIST BILANCIO 2018: operazioni di controllo e verifica. IN PROMOZIONE fino al 31 marzo

Abbiamo pubblicato CHECK LIST BILANCIO 2018: operazioni di controllo e verifica, IN PROMOZIONE FINO AL 31 MARZO, che si propone quale strumento guida per il controllo e la verifica delle opera­zioni di chiu­sura del bilancio oltre che utile promemoria per gli adempimenti fiscali e i futuri con­trolli.

Il documento recepisce le novità riguardanti l'annualità 2018, introdotte principalmente dalla L. 205/2017 (c.d. Legge di Bilancio 2018), dalla L.145/2018 (c.d. Legge di Bilancio 2019) e da diversi decreti, oltre a riportare alcune novità decorrenti da gennaio 2019.
CLICCA QUI per accedere alla scheda del software.
Leggi di più
 

22 Marzo 2019
Approvato il Modello RLI con istruzioni e specifiche tecniche

Con Provvedimento del 19 marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello "Richiesta di registrazione e adempimenti successivi - Contratti di locazione e affitto di immobili" (mod. RLI), unitamente alle relative istruzioni, utile per richiedere agli uffici dell'Agenzia delle Entrate la registrazione dei contratti di locazione e affitto di immobili e comunicarne eventuali proroghe, cessioni, risoluzioni o subentri.
L'RLI può essere utilizzato anche per esercitare l'opzione e la revoca della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell'immobile oggetto di locazione o affitto.
Con lo stesso Provvedimento sono state approvate anche le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.
Il nuovo modello, viene precisato dalle Entrate, sostituisce il precedente approvato con il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 15 giugno 2017, a decorrere dal 20 marzo 2019.
E' previsto un periodo transitorio, dal 20 marzo al 19 maggio 2019, in cui saranno accettati sia il modello precedente che quello approvato con il presente provvedimento.
A partire dal 20 maggio 2019, invece, potrà essere utilizzato esclusivamente il nuovo modello.
Leggi di più
 

22 Marzo 2019
Con il "SISMA BONUS" le detrazioni per gli interventi di adozione di misure antisismiche possono arrivare fino all' 85%

Nell'ambito dei lavori di recupero del patrimonio edilizio rientrano tra le spese detraibili anche quelle sostenute per realizzare interventi antisismici, con particolare riguardo all'esecuzione delle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici.
L'articolo 16-bis, comma 1, lettera i) del TUIR (Testo unico delle imposte sui redditi) prevede per questi interventi una detrazione del 36%, da ripartire in 10 quote annuali, su un importo massimo di spesa di 48.000 euro.
Fino al 31 dicembre 2019, salvo che non intervenga una nuova proroga, questa percentuale è stata elevata al 50% e la spesa massima a 96.000 euro.
Per gli interventi di adozione di misure antisismiche, tuttavia, il decreto legge n. 63/2013 (convertito, con modificazioni, dalla L. n. 90/2013) ha introdotto il cosiddetto "sisma bonus", prevedendo detrazioni maggiori e regole più specifiche per usufruirne.
A seconda del risultato ottenuto con l'esecuzione dei lavori, della zona sismica in cui si trova l'immobile e della tipologia di edificio, sono concesse detrazioni differenti.
Per le spese sostenute tra il 1º gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, la percentuale di detrazione può arrivare fino all'85% e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo.
Triplicati gli aiuti per chi decide di realizzare interventi antisismici, con particolare riguardo all'esecuzione delle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici (c.d. "sisma bonus"). In particolare, gli aiuti fiscali riguardano:

le detrazioni IRPEF e IRES per gli interventi antisismici (per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021);
la detrazione per l'acquisto di un'unità immobiliare antisismica (in vigore dal 2017);
la detrazione per gli interventi combinati antisismici e di riqualificazione energetica sugli edifici condominiali (in vigore dal 2018).

Tutte le informazioni utili per verificare quando è possibile usufruire del "Sisma bonus", le puoi avere consultando la nuova guida on line, pubblicata sul sito dell'Agenzia delle Entrate, dal titolo "SISMA BONUS - Le detrazioni per gli interventi antisismici".
Per scaricare il testo della guida predisposta dall'Agenzia delle Entrate clicca qui.
Leggi di più
 

22 Marzo 2019
Cinque per mille dell'IRPEF - Obblighi di rendicontazione - Chiarimenti Ministero del Lavoro

A seguito di numerosi quesiti di enti e centri di servizio per il volontariato, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con la Nota del 26 febbraio 2019, Prot. 0002106, ha chiarito la disciplina da applicare in tema di obblighi di rendicontazione e pubblicazione del contributo 5x1000.
Ai sensi del D.P.C.M. 23 aprile 2010, tutti gli enti beneficiari del contributo sono obbligati a redigere il rendiconto delle somme ricevute a titolo di 5x1000 e la relazione illustrativa.
Solo per gli enti che hanno percepito un contributo non inferiore a 20.000 euro grava l'ulteriore obbligo di trasmettere la documentazione all'Amministrazione finanziatrice (che ha a sua volta l'obbligo di pubblicare l'elenco dei beneficiari e i rendiconti trasmessi).
Il D.Lgs. n. 111 del 3 luglio 2017, che ha riformato l'istituto del 5x1000, ha introdotto (all'art. 8) l'ulteriore obbligo per i beneficiari di pubblicare sul proprio sito (e trasmetterlo poi all'Amministrazione finanziatrice):
- gli importi percepiti;
- il rendiconto;
- la relazione illustrativa.
A Ciascuna amministrazione erogatrice spetta, inoltre, l'obbligo di pubblicare, entro 90 giorni dalla erogazione del contributo, sul proprio sito web, gli elenchi dei soggetti ai quali è stato erogato il contributo, con l'indicazione del relativo importo, nonchè il link al rendiconto pubblicato sul sito web del beneficiario provvedendovi entro 30 giorni dall'acquisizione degli elementi informativi da parte dei beneficiari (art. 8, comma 4).
L'art. 4, D.Lgs. n. 111/2017 devolve la definizione delle modalità e dei termini per il riparto del 5x1000, nonché le modalità per formazione, aggiornamento e pubblicazione dell'elenco degli enti iscritti, ad un D.P.C.M. che, a tutt'oggi, non risulta ancora emanato.
Pertanto, in assenza del D.P.C.M. attuativo del D.Lgs. n. 111/2017, gli obblighi di rendicontazione del 5x1000 continuano ad essere disciplinati dagli artt. 12 e 12-bis, D.P.C.M. 23 aprile 2010, come modificato dal D.P.C.M. 7 luglio 2016.
Per saperne di più e per scaricare il testo della Nota del Ministero del Lavoro clicca qui.
Per scaricare il testo del D.Lgs. n. 111/2017 clicca qui.
Per scaricare il testo del D.P.C.M. 24 aprile 2010 clicca qui.
Leggi di più
 

21 Marzo 2019
Tassazione dividendi SRL tra 26% e 'trasparenza': analisi di convenienza in versione xls e cloud

La Legge n. 205/2017 (cd. Legge di Bilancio 2018) ha modificato la tassazione dei dividendi percepiti da persone fisiche non in regime di impresa, rendendo omogeneo il trattamento delle partecipazioni 'qualificate' e 'non qualificate', ed assoggettando entrambe ad una ritenuta a titolo di imposta del 26%.
Per gli utili conseguiti a partire dal 2018 e distribuiti a partire dal 2019 sono pertanto previste le seguenti regole:

a) Persone fisiche non in regime di impresa: ritenuta a titolo di imposta del 26%. In tale ipotesi i dividendi non confluiranno nella dichiarazione dei redditi della persona fisica, essendo tassati a titolo definitivo.
b) Società di persone e persone fisiche operanti in regime di impresa (ditte individuali): tassazione progressiva Irpef sulla base imponibile del 58,14% (ovvero, esenzione del 41,86%). Su tale base imponibile si applicheranno le ordinarie aliquote previste per i soggetti IRPEF.
c) Società di capitali ed altri soggetti IRES: base imponibile pari al 5% (ovvero, esenzione del 95%).

Per le società a responsabilità limitata con soci persone fisiche non in regime di impresa, vale la pena verificare la convenienza di optare per la tassazione del reddito per trasparenza. La tassazione per trasparenza consiste nella possibilità di trasferire l'imposizione del reddito d'impresa sui soci, in proporzione alle quote di partecipazione; conseguentemente la successiva distribuzione dell'utile ai soci non verrebbe tassata in capo al percipiente.
Abbiamo pubblicato il foglio di calcolo in MS Excel Tassazione dividendi SRL: analisi di convenienza tra 26% e 'trasparenza', che verifica la convenienza tra i due regimi. Considerato che l'esercizio dell'opzione alla trasparenza non può essere fatta dal singolo socio, ma solo dalla società stessa, il foglio sviluppa l'analisi per tutti i soci sulla base dei risultati stimati.
Il software è disponibile anche nella versione cloud Tassazione dividendi SRL: analisi di convenienza tra 26% e 'trasparenza': versione Cloud, già inclusa nell'abbonamento SimpleProf: strumenti che semplificano la vita.
Leggi di più
 

21 Marzo 2019
Nel 2018 oltre 19 miliardi di euro nelle casse dello Stato grazie a controlli fiscali ed entrate "straordinarie"

Nel 2018 sono entrati nelle casse dello Stato oltre 16 miliardi di euro derivanti dalle ordinarie attività di controllo (compliance, versamenti diretti e ruoli), con un incremento dell'11% in più rispetto al 2017, a cui si vanno ad aggiungere 3 miliardi euro di entrate "straordinarie" da definizione liti, rottamazione e voluntary.
In particolare, relativamente alle attività di controllo, si tratta di somme incassate tramite versamenti diretti (+10%), lettere per la compliance (+38%) e ruoli (+4%), mentre registrano una flessione le entrate derivanti da misure straordinarie, come la definizione delle liti fiscali (-87%), la rottamazione (-41%) e la voluntary disclosure (-25%).
Questi in sintesi i dati forniti dall'Agenzia delle Entrate nella pubblicazione "I risultati raggiunti e i servizi offerti nel 2018", e resi noti con il Comunicato Stampa dello scorso 18 marzo.
Prosegue anche il percorso di digitalizzazione del Fisco che vede, tra l'altro, i primi risultati dell'applicazione della fatturazione elettronica, "ormai entrata nel vivo e nel quotidiano di milioni di italiani": ad oggi, sono circa 2,7 milioni gli operatori che hanno inviato 350 milioni di e-fatture, con una percentuale di scarto pari al 3,85%.
Proprio grazie alle analisi del rischio basate su e-fatture e dati del portale Fatture e corrispettivi, in poco più di due mesi è stato smascherato un complesso sistema di frodi messo in atto attraverso false fatturazioni tra società cartiere e sono stati scoperti e bloccati falsi crediti Iva per 688 milioni di euro.
Clicca qui per leggere l'intero Comunicato Stampa delle Entrate.
Leggi di più
 

21 Marzo 2019
Diritto di rivalsa e stabile organizzazione: chiarimenti dalle Entrate

Nonostante l'originaria fattura sia stata emessa nei confronti della posizione IVA del cessionario non residente, laddove quest'ultimo abbia successivamente costituito in Italia una stabile organizzazione, il cedente può esercitare il diritto di rivalsa ex articolo 60, settimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nei confronti della stabile organizzazione che, a sua volta, può esercitare il diritto alla detrazione nei termini biennali indicati nel citato articolo 60.
Questo il Principio di diritto n. 10 pubblicato dall'Agenzia delle Entrate sul proprio sito internet relativamente all'esercizio del diritto di rivalsa (art. 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212).
Leggi di più
 

21 Marzo 2019
Inps: online il servizio Certificazione Unica (CU) 2019

Con notizia pubblicata sul proprio portate l'Inps comunica che è attivo il servizio dedicato alla Certificazione Unica (CU) 2019 relativa ai redditi percepiti nel 2018, disponibile per chi ha INPS come sostituto di imposta.
Il servizio permette di visualizzare, scaricare e stampare il modello della CU 2019, necessario per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Per ottenerlo si deve accedere al servizio utilizzando le proprie credenziali (SPID o codice fiscale e PIN o CNS).
L'Istituto precisa inoltre che è possibile ottenere la Certificazione Unica anche tramite posta elettronica certificata (PEC) con la richiesta che va trasmessa all'indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it unitamente alla copia del documento di identità del richiedente. La Certificazione Unica sarà inviata alla casella PEC utilizzata per la richiesta.
Leggi di più
 

20 Marzo 2019
Easy Alert PMI: lo strumento per verificare il rischio di insolvenza delle piccole e micro imprese

Easy Alert PMI è lo strumento realizzato da AteneoWeb per monitorare i segnali interni, sia contabili che extracontabili, delle Micro, Piccole e Medie imprese, alla luce delle novità previste dal nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza".

Il nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza" impone all'imprenditore di dotarsi di strumenti adeguati per la tempestiva rilevazione dello stato di crisi e per l'assunzione di idonee iniziative. In particolare la norma prevede testualmente che:


l'imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte;
l'imprenditore collettivo deve adottare un assetto organizzativo adeguato ai sensi dell'articolo 2086 del codice civile, ai fini della tempestiva rilevazione dello stato di crisi e dell'assunzione di idonee iniziative.

La rilevazione deve essere preventiva e coinvolge, con responsabilità solidale, sia l'imprenditore che gli eventuali organi di controllo.

Con Easy Alert PMI si riducono al minimo i tempi per predisporre un report accurato per le dimensioni dell'azienda, personalizzato in base all'attività svolta ed ulteriormente personalizzabile da parte di chi conosce meglio i punti focali dell'impresa.

Easy Alert PMI calcola:

un rating sui dati contabili del periodo (anche infrannuale, per assicurare un monitoraggio costante nel tempo);
gli alert specifici previsti dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza;
un INDICATORE DEL RISCHIO DI INSOLVENZA ottenuto dalla combinazione ponderata delle informazioni quantitative (rating sui dati contabili di periodo) con quelle qualitative (rapporti con le controparti commerciali, rapporti con il sistema bancario e principali eventi gestionali).

I dati contabili possono essere riportati in specifici prospetti e riclassificati tramite un'apposita procedura di raccordo con il prospetto contabile del programma.
I dati qualitativi sono pensati per le micro e piccole imprese ma possono essere personalizzati, nel contenuto e nella ponderazione, dall'utilizzatore dello strumento, che meglio conosce la realtà effettiva dell'imprese e i veri focus di interesse.

Easy Alert PMI è multi azienda e funziona per l'analisi di tutte le situazioni contabili dell'annualità 2019. Può essere salvato, con nomi diversi, per ciascun periodo analizzato, in modo da andare nel tempo a creare una serie di situazioni e analisi confrontabili tra loro.
Leggi di più
 

20 Marzo 2019
Chiarimenti sulle fatture elettroniche con codifica standard Assosoftware

Assosoftware, in una delle recenti Faq in tema di fatturazione elettronica, ha chiarito che una fattura elettronica non scartata dallo SDI "è correttamente emessa e non può essere rifiutata dal Cliente destinatario della merce o prestazione che ha ricevuto la fattura e lo stesso ha l'obbligo di registrarla contabilmente".
Nella risposta viene inoltre precisato che le informazioni gestionali aggiunte secondo lo standard AssoSoftware "non alterano il contenuto informativo fiscalmente valido ma vanno ad inserirsi nell'area parametrica appositamente prevista per tali finalità (Tag 2.2.1.16 , blocco che consente di agli utenti di inserire, con riferimento ad una linea di dettaglio, informazioni utili ai fini amministrativi, gestionali etc.)".
Leggi di più
 

20 Marzo 2019
Professionista in regime forfettario: no al recupero della ritenuta sui compensi applicata dal cliente con sede a San Marino

Con la Risoluzione n. 36/E del 15 marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha risposto all'interpello di un professionista in regime forfettario che ha emesso fattura ad una società sua cliente con sede nella Repubblica di San Marino, e che chiede di sapere come recuperare, nella propria dichiarazione dei redditi, la ritenuta di acconto del 20% applicata da quest'ultima al momento del pagamento della fattura (sulla base dell'art. 14 Convenzione contro le doppie imposizioni in essere tra Italia e San Marino) o come scomputarla dall'imposta prevista per il regime forfetario.
Il compenso di un libero professionista residente in regime forfetario, hanno ricordato le Entrate, risulta assoggettato ad una imposta sostitutiva del 15%, che è sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell'IRAP e non concorre alla formazione del reddito complessivo. Il professionista, dunque, non può fruire, per la ritenuta subita sui compensi corrisposti dal committente sammarinese, del credito per le imposte assolte all'estero, di cui all'articolo 165 del TUIR.
Nel documento pubblicato l'Agenzia delle Entrate, ha inoltre chiarito che, ai sensi del citato articolo 14 della Convenzione, la Repubblica di San Marino può esercitare la propria potestà impositiva sui compensi professionali con le modalità previste dalla propria normativa interna. Pertanto, le prestazioni di servizi rese da un libero professionista italiano nella Repubblica di San Marino sono assoggettate, da parte del committente sammarinese, ad una imposta pari al 20%.
Leggi di più
 

20 Marzo 2019
Pace fiscale: le istruzioni delle Entrate per la regolarizzazione violazioni formali

L'articolo 9, commi da 1 a 8, del decreto-legge n. 119 del 2018 ha introdotto la definizione agevolata delle violazioni formali. In applicazione del comma 8 del citato articolo l'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento dal 15 marzo 2019, ha illustrato le modalità operative e la tempistica per la sanatoria di tali irregolarità.
In particolare il provvedimento prevede che possano essere regolarizzate le violazioni formali per cui sono competenti gli uffici dell'Agenzia delle Entrate ad irrogare le relative sanzioni amministrative, commesse fino al 24 ottobre 2018 dal contribuente, dal sostituto d'imposta, dall'intermediario e da altro soggetto tenuto ad adempimenti fiscalmente rilevanti, anche solo di comunicazione di dati, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile e dell'imposta, ai fini dell'IVA, dell'IRAP, delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e imposte sostitutive, delle ritenute alla fonte, dei crediti d'imposta e sul relativo pagamento dei tributi.
La regolarizzazione si perfeziona mediante:

la rimozione delle irregolarità od omissioni;
il versamento di 200 euro per ciascuno dei periodi d'imposta cui si riferiscono le violazioni formali indicati nel modello F24. Qualora le violazioni formali non si riferiscono ad un periodo d'imposta, occorre fare riferimento all'anno solare in cui sono state commesse.

Il versamento può essere effettuato:

in due rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020;
in unica soluzione, entro il 31 maggio 2019.

Clicca qui per leggere il Provvedimento.
Leggi di più
 

20 Marzo 2019
Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: dal CNDCEC una Circolare sulla disciplina transitoria

Il 15 marzo scorso il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato la circolare sulla riforma fallimentare concentrandosi, in particolare, sulla disciplina transitoria del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.

Nonostante la riforma non entrerà in vigore prima del 15 agosto 2020, infatti, alcune disposizioni del Codice sono entrate in vigore "anticipatamente" il 16 marzo 2019, come gli artt. 356 e 357 del Codice, aventi ad oggetto la disciplina dell'albo dei soggetti incaricati dall'autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure di cui al codice della crisi e dell'insolvenza ed il relativo funzionamento.
La Circolare del CNDCEC si sofferma, in particolare modo, sull'operatività dell'albo, sul regime di regime di entrata in vigore delle nuove norme e sui problemi di coordinamento di quest'ultime. QUI il documento.
Leggi di più
 

19 Marzo 2019
Azienda agricola e agriturismo: regimi distinti, effetti differenti

È fondamentale riscontrare l'inerenza di un costo all'una o all'altra attività, potendone derivare conseguenze diverse in termini di deduzione del costo e di detrazione dell'Iva.
Non può riconoscersi la detrazione Iva se i lavori sono destinati all'attività ricettiva (agrituristica) e non all'attività agricola dell'azienda.
Con questa motivazione, la Corte di cassazione (ordinanza n. 5954 del 28 febbraio 2019) ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate contro un contribuente titolare di un'azienda agricola con complementare attività di agriturismo, che aveva optato per distinti regimi fiscali.
Leggi di più
 

19 Marzo 2019
Enti del sistema camerale - Procedimento per l'individuazione dei componenti dei Collegi dei revisori di nomina ministeriale

Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato, sul proprio sito Internet istituzionale, la direttiva direttoriale del 25 febbraio 2019, che definisce il procedimento per l'individuazione dei componenti dei Collegi dei revisori degli enti del sistema camerale, richiamando la precedente Direttiva del 14 febbraio 2017, con la quale sono state fissate le nuove procedure di iscrizione all'elenco per l'accesso all'incarico di revisore dei conti degli enti del sistema camerale.
Con la direttiva del 14 febbraio 2017 - operativa dal 6 luglio 2017 - ai fini del conferimento degli incarichi di revisore dei conti, venne infatti istituito, presso il Ministero dello sviluppo economico, un Elenco del personale e delle professionalità in possesso di requisiti e capacità professionali da designare nei Collegi dei revisori dei conti degli enti del sistema camerale.
Tali requisiti sono stati successivamente individuati con due circolari dello stesso Ministero: la n. 279375 del 6 luglio 2017, poi integrata con la circolare n. 312482 del 24 luglio 2017.
Con le due circolari sono stati inoltre predisposti i modelli di dichiarazione di assenza di motivi di incompatibilità e inconferibilità relativo all'incarico in argomento.
Nella direttiva del 25 febbraio 2019, dopo aver richiamato i contenuti degli articoli 3 e 4 della citata direttiva del 14 luglio 2017, nei quali sono stati fissati i criteri necessari all'individuazione del personale per il conferimento dell'incarico di revisore dei conti e per la designazione delle professionalità esterne alla Pubblica amministrazione, il Ministero - al fine di assicurare massima trasparenza all'iter di nomina dei componenti dei Collegi dei revisori degli enti del sistema camerale - definisce il procedimento e i criteri di orientamento cui attenersi ai fini delle designazioni e/o nomine di competenza ministeriale. In particolare stabilisce che:
- l'individuazione del rappresentante, sia effettivo che supplente, deve essere effettuato con estrazione a sorte tra un gruppo di dieci professionalità individuate da un comitato appositamente istituito;
- i cluster di personale è scelto tra quello iscritto all'elenco tenuto dal Ministero stesso;
- in mancanza di professionalità interne si può ricorrere alle professionalità esterne tenendo conto dell'esperienza professionale acquisita in incarichi di revisione degli enti del sistema camerale e/o dell'anzianità di iscrizione al RUC;
- i cluster di riferimento devono essere trasmessi al comitato almeno un mese prima della scadenza degli incarichi;
- le designazioni e/o nomine non possono comportare l'assegnazione complessiva e contemporanea di più di tre incarichi;
- al fine di assicurare la rotazione degli incarichi il rappresentante effettivo del Ministero non può vedersi rinnovato l'incarico presso il medesimo ente se l'incarico si è concluso da meno di due anni; - il rappresentante effettivo e supplente del Ministero è scelto per estrazione a sorte in seduta pubblica; - successivamente alla conferma della disponibilità si procede alla formalizzazione dello schema di provvedimento di nomina;
- in ipotesi di mancata conferma della disponibilità ad accettare l'incarico, bisognerà procedere con l'individuazione di un nuovo soggetto all'interno del cluster di riferimento.
Il Ministero chiarisce che le dimissioni o la mancata accettazione della nomina, presentate senza giustificato motivo, comportano l'esclusione dal cluster di riferimento per le due sessioni di estrazione a sorte successive.
Per scaricare il testo della direttiva 25 febbraio 2019 clicca qui.
Per scaricare il testo della direttiva 14 febbraio 2017, delle due circolari e dei relativi allegati clicca qui.
Leggi di più
 
Fonte: AteneoWeb.com