News - Area Fiscale

Fonte: AteneoWeb.com

22 Gennaio 2019
Tassazione dividendi SRL: analisi di convenienza tra 26% e 'trasparenza'

La Legge n. 205/2017 (cd. Legge di Bilancio 2018) ha modificato la tassazione dei dividendi percepiti da persone fisiche non in regime di impresa, rendendo omogeneo il trattamento delle partecipazioni 'qualificate' e 'non qualificate', ed assoggettando entrambe ad una ritenuta a titolo di imposta del 26%.
Per gli utili conseguiti a partire dal 2018 e distribuiti a partire dal 2019 sono pertanto previste le seguenti regole:

a) Persone fisiche non in regime di impresa: ritenuta a titolo di imposta del 26%. In tale ipotesi i dividendi non confluiranno nella dichiarazione dei redditi della persona fisica, essendo tassati a titolo definitivo.
b) Società di persone e persone fisiche operanti in regime di impresa (ditte individuali): tassazione progressiva Irpef sulla base imponibile del 58,14% (ovvero, esenzione del 41,86%). Su tale base imponibile si applicheranno le ordinarie aliquote previste per i soggetti IRPEF.
c) Società di capitali ed altri soggetti IRES: base imponibile pari al 5% (ovvero, esenzione del 95%).

Per le società a responsabilità limitata con soci persone fisiche non in regime di impresa, vale la pena verificare la convenienza di optare per la tassazione del reddito per trasparenza. La tassazione per trasparenza consiste nella possibilità di trasferire l'imposizione del reddito d'impresa sui soci, in proporzione alle quote di partecipazione; conseguentemente la successiva distribuzione dell'utile ai soci non verrebbe tassata in capo al percipiente.
Abbiamo pubblicato il foglio di calcolo in MS Excel Tassazione dividendi SRL: analisi di convenienza tra 26% e 'trasparenza', che verifica la convenienza tra i due regimi. Considerato che l'esercizio dell'opzione alla trasparenza non può essere fatta dal singolo socio, ma solo dalla società stessa, il foglio sviluppa l'analisi per tutti i soci sulla base dei risultati stimati.
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22 Gennaio 2019
Pronto il codice tributo per il credito d'imposta formazione dipendenti sulle tecnologie legate a Industria 4.0

Con la Risoluzione n. 6/E del 17 gennaio 2019 l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l'utilizzo in compensazione, da parte delle imprese, del credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 (art. 1, commi da 46 a 56, della legge n. 205 del 2017 e art. 1, commi da 78 a 81, della legge n. 145 del 2018).
Tale credito d'imposta è riconosciuto in relazione alle spese sostenute nei due periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2017 ed è utilizzabile in compensazione, presentando il modello F24, esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, nei limiti dell'importo massimo spettante a ciascun beneficiario.
Il codice tributo istituito è il seguente:

"6897", denominato "credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 - art. 1, commi da 46 a 56, della legge n. 205/2017 e art. 1, commi da 78 a 81, della legge n. 145/2018".
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22 Gennaio 2019
Lavoratori italiani all'estero: in GU il decreto con le retribuzioni convenzionali 2019

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 17-01-2019 il Decreto 21 dicembre 2018 con il quale sono stati determinati gli importi delle retribuzioni convenzionali 2019 per i lavoratori all'estero.
In particolare, il decreto stabilisce che, a decorrere dal periodo di paga in corso dal 1° gennaio 2019 e fino a tutto il periodo di paga in corso al 31 dicembre 2019, le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti all'estero, sono stabilite nella misura risultante, per ciascun settore, dalle tabelle allegate al decreto stesso, che sono suddivise nelle sezioni "operai e impiegati", "quadri", "dirigenti" e "giornalisti".
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22 Gennaio 2019
Dichiarazione per fallimento o per liquidazione coatta amministrativa: approvato il modello

Con i Provvedimento dal 15 gennaio 2019 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello IVA 74 bis (e relative istruzioni), relativo alle operazioni effettuate nella frazione d'anno antecedente la dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, riservato ai curatori fallimentari e ai commissari liquidatori, e che deve essere utilizzato a partire dall'anno d'imposta 2019.
Il modello è disponibile in formato elettronico sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate oppure può essere prelevato da altri siti internet a condizione che lo stesso abbia le caratteristiche di cui all'allegato A del Provvedimento e rechi l'indirizzo del sito dal quale è stato prelevato nonché gli estremi del presente provvedimento.
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21 Gennaio 2019
Gestione rimborso spese costi chilometrici e costi trasferte: le nostre app in cloud aggiornate con le nuove tabelle ACI per il 2019

Vi segnaliamo le nostre applicazioni IN CLOUD per la gestione dei rimborsi spese aggiornate con le nuove tabelle ACI per il 2019, tratte dal Supplemento ordinario n. 57 alla "Gazzetta Ufficiale" n. 295 del 20 dicembre 2018.

Si tratta di:
Gestione rimborso spese costi chilometrici: versione Cloud, l'applicazione per determinare il rimborso spese chilometrico spettante all'amministratore/dipendente per l'utilizzo dell'auto propria e per stampare la nota periodica di rimborso spese;
Gestione rimborso spese costi trasferte: versione Cloud, l'applicazione per determinare il rimborso spese chilometrico spettante all'amministratore/dipendente per l'utilizzo dell'auto propria e per stampare la nota periodica di rimborso spese.
I dati di input comprendono anche le spese accessorie sostenute durante le trasferte, quali ricevute di ristoranti, parcheggi, taxi, ecc.;
Rimborso chilometrico: calcolo con tabelle ACI (versione Cloud), applicazione GRATUITA per determinare il rimborso chilometrico dovuto per una trasferta.
Buon lavoro!
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21 Gennaio 2019
Legge di bilancio 2019 - Impianti di biogas realizzati da imprenditori agricoli: continuano gli incentivi previsti dal D.M. 23 giugno 2016

I commi da 954 a 957 prevedono che, fino al riordino della materia, gli impianti di biogas fino a 300 KW, realizzati da imprenditori agricoli, anche in forma consortile, alimentati con sottoprodotti provenienti da attività di allevamento e della gestione del verde, continuino ad accedere agli incentivi previsti per l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, ai sensi del decreto ministeriale 23 giugno 2016, nel limite di un costo medio annuo pari a 25 milioni di euro.
In particolare, il comma 954 prevede che, fino alla data di pubblicazione del decreto di incentivazione, attuativo dell'articolo 24, comma 5, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, riferito all'anno 2019 e successive annualità, gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza elettrica non superiore a 300 kW e facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola, di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile e la cui alimentazione deriva per almeno l'ottanta per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici e per il restante venti per cento da loro colture di secondo raccolto, continuano ad accedere agli incentivi secondo le procedure, le modalità e le tariffe di cui al decreto ministeriale 23 giugno 2016 recante "incentivazione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico".
L'accesso agli incentivi è condizionato all'autoconsumo in sito dell'energia termica prodotta, a servizio dei processi aziendali.
Il comma 955 prevede che, ferma restando la modalità di accesso diretto, l'ammissione agli incentivi è riconosciuta agli impianti tenuti all'iscrizione a registro nel limite di un costo annuo di 25 milioni di euro calcolato dal GSE secondo le modalità indicate dal citato decreto ministeriale del 23 giugno 2016.
Il primo bando è pubblicato entro il 31 marzo 2019.
Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo della legge di bilancio 2019 clicca qui.
Per scaricare il testo del D.M. 23 giugno 2016 clicca qui.
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21 Gennaio 2019
La Legge di Bilancio 2019 - Principi contabili Internazionali - Applicazione facoltativa per le società non quotate

Al comma 1070 dell'articolo 1, con l'aggiunta dell'art. 2-bis al D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005 (recante "Esercizio delle opzioni previste dall'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali"), si dispone che per le società non quotate, attualmente soggette all'obbligo di redazione del bilancio secondo gli IAS/IFRS in base all'art. 2 dello stesso decreto, l'applicazione dei principi contabili internazionali diventa "facoltativa". Tali soggetti potranno, pertanto, tornare a redigere il bilancio in base ai principi contabili nazionali.
Si ricorda che l'art. 2 del D.Lgs. n. 38/2005 individua i soggetti cui si applicano i principi contabili internazionali, in ottemperanza alle disposizioni europee, le quali dispongono che le società quotate applichino i principi contabili internazionali.
Tali soggetti, i cui titoli non siano ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato - secondo quanto stabilito dal successivo comma 1071 - "possono avvalersi della facoltà di applicazione dei princìpi contabili internazionali ai sensi dell'articolo 2-bis del medesimo decreto legislativo n. 38 del 2005, introdotto dal comma 1070 del presente articolo, a decorrere dall'esercizio precedente all'entrata in vigore della presente legge".
Ricordiamo che con il regolamento comunitario 1606/2002, l'Unione Europea ha previsto l'applicazione obbligatoria dei principi contabili internazionali IAS/IFRS per la redazione dei bilanci consolidati delle società quotate in uno dei mercati regolamentati europei a partire dal 2005, concedendo altresì agli Stati membri di estendere l'applicazione di tali standards anche ad altre tipologie di imprese (art. 4).
Nel stesso regolamento è poi previsto l'utilizzo facoltativo dei principi contabili internazionali per le società non quotate ad eccezione di quelle che redigono il bilancio in forma abbreviata (art. 5).
Ad oggi in Italia l'applicazione dei principi IAS/IFRS costituisce un obbligo solo per le società quotate e talune realtà del mondo finanziario.
A fianco di queste entità, importanti ma quantitativamente minoritarie, esistono realtà di medie dimensioni che per diverse ragioni potrebbero essere interessate in modo volontario all'adozione dei principi contabili internazionali.
Il decreto legislativo 38/2005, a tal proposito ha individuato i soggetti interessati all'adozione dei principi contabili internazionali (articolo 2) e per ciascuno di questi, gli obblighi e le facoltà di redazione del bilancio consolidato (articolo 3) e del bilancio d'esercizio (articolo 4).
Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo della legge di bilancio 2019 clicca qui.
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21 Gennaio 2019
Sul sito del MEF le statistiche sulle dichiarazioni IRES ed IRAP dell'anno di imposta 2016

Con un Comunicato Stampa del 17 gennaio scorso il MEF ha informato della pubblicazione, sul sito internet del Dipartimento delle Finanze, delle statistiche sulle dichiarazioni IRES e IRAP relative all'anno d'imposta 2016 e presentate nel corso degli anni 2017 e 2018, che comprendono i dati dichiarativi di importanti agevolazioni fiscali come la c.d. Patent Box, e il super-ammortamento.
La pubblicazione include anche le statistiche sulle dichiarazioni Ires presentate dai soggetti che utilizzano il modello Redditi - Enti non commerciali, completa i dati statistici relativi alle dichiarazioni fiscali per l'anno d'imposta 2016.
Clicca qui per accedere al dettaglio dei dati.
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18 Gennaio 2019
Legge di Bilancio 2019 - Start-up innovative: incremento delle agevolazioni fiscali per gli investitori per l'anno 2019

All'articolo 1, comma 218, si dispone che per l'anno 2019, le aliquote di cui ai commi 1, 4 e 7 dell'articolo 29 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono incrementate dal 30 al 40 per cento.
Nei casi di acquisizione dell'intero capitale sociale di start-up innovative da parte di soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, diversi da imprese start-up innovative, le predette aliquote sono incrementate, per l'anno 2019, dal 30 per cento al 50 per cento, a condizione che l'intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno tre anni.
Per espressa previsione normativa (art. 1, comma 220), l'efficacia delle nuove aliquote è subordinata all'autorizzazione della Commissione Europea.
Le agevolazioni a cui fa riferimento la norma sono quelle previste dall'art. 29 (commi 1, 4 e 7) del D.L. n. 179/2012 e sono riconosciute ai soggetti passivi IRPEF, di cui al Titolo I del TUIR (vale a dire persone fisiche, enti non commerciali, imprenditori individuali, soggetti che producono redditi in forma associata) ed ai soggetti passivi IRES, di cui al Titolo II dello stesso TUIR (ad esclusione delle start up innovative, degli incubatori certificati, degli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e delle altre società di capitali che investono prevalentemente in start up innovative).
A seguito dell'intervento della legge n. 232 del 2016, art. 1, commi 66-69, (legge di Bilancio 2017), dal 1° gennaio 2017, la misura ordinaria delle agevolazioni era pari al 30%, autorizzata dalla Commissione europea (SA 47184 18 settembre 2017) fino al 31 dicembre 2025.
Con la legge di bilancio 2019 - anche se solo per l'anno 2019 - investire nelle start up innovative sarà particolarmente conveniente. Due sono in concreto le novità introdotte:

una rivolta ai soggetti IRPEF e ai soggetti IRES: la misura dell'agevolazione per le relative detrazioni passa dal 30 al 40%;
una rivolta esclusivamente ai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, diversi da imprese start-up innovative: per tali soggetti l'agevolazione è incrementata, per l'anno 2019, dal 30% al 50% nei casi di acquisizione dell' intero capitale sociale di start-up innovative, a condizione che l'intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno 3 anni.

Per un approfondimento sui contenuti e per scaricare il testo della legge di bilancio 2019 clicca qui.
Per un approfondimento sull'argomento delle Start-up innovative clicca qui.
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18 Gennaio 2019
Revisori legali - Pagamento del contributo annuale entro il 31 gennaio

Con un comunicato stampa del 7 gennaio 2019 il Ministero dell'economia e delle finanze rende noto che il 31 gennaio 2019 scade il termine per il versamento del contributo annuale di iscrizione all'Albo dei Revisori legali per l'anno 2019.
Si ricorda che l'importo da pagare - determinato dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 5 dicembre 2016 - è pari ad euro 26,85.
Il versamento potrà essere effettuato utilizzando i servizi del sistema PagoPA, tramite gli strumenti di pagamento elettronico resi disponibili dalla piattaforma, direttamente dal sito web della revisione legale (Area riservata) o presso gli intermediari autorizzati.
Gli interessati riceveranno un avviso di pagamento presso la casella PEC personale risultante dal Registro dei revisori legali, ovvero a mezzo del servizio postale ordinario.
Ulteriori informazioni sulle modalità di pagamento possono essere reperite visitando la sezione "Contributi Annuali". Inoltre, accedendo all'Area riservata è possibile, tra l'altro:
- consultare lo stato dei pagamenti pregressi;
- scaricare copia dell'avviso di pagamento;
- aggiornare i propri dati anagrafici e di contatto, incluso l'indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) che ciascun iscritto è tenuto a comunicare in attuazione dell'articolo 27, comma 2, del D.Lgs. n. 135/2016.
Per accedere al sito della Ragioneria Generale dello Stato - Sezione Revisione legale clicca qui.
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18 Gennaio 2019
La fattura in formato elettronico, anche se preceduta da scontrino

L'Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 7 del 16 gennaio 2019, ha chiarito che, fatta salva l'ipotesi di esonero dagli obblighi di fatturazione elettronica previsti dalla legge di bilancio 2018, la fattura rilasciata su richiesta del cliente, anche se preceduta da scontrino, non può avere formato analogico.
In questi casi, ricordano le Entrate, le istruzioni contenute nelle specifiche tecniche, di cui all'allegato A al provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate 30 aprile 2018 (prot. n. 89757/2018) prevedono la compilazione del blocco informativo "AltriDatiGestionali" con specifiche informazioni (quali, ad esempio, per il "RiferimentoTesto" «l'identificativo alfanumerico dello scontrino»).
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17 Gennaio 2019
Pacchetto di utilità Iva per il Professionista: in promozione fino al 31 gennaio!

Abbiamo pubblicato il Pacchetto di utilità Iva per il Professionista, che comprende i software in MS Excel Plafond mobile IVA 2019 e Plafond mobile IVA 2019 protocollo doganale.
Il primo è utile per la gestione del plafond mobile IVA globale mentre il secondo per la gestione del plafond mobile IVA ed è stato progettato sulla base dell'esempio del protocollo procedurale sul plafond iva ad uso dei verificatori doganali.
Il pacchetto dei due software è IN PROMOZIONE fino al 31 GENNAIO 2019!
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17 Gennaio 2019
Notizie in breve desunte dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di bilancio 2019)

1) A decorrere dal 1° gennaio 2019, ai compensi derivanti dall'attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, si applica un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali con l'aliquota del 15 per cento, salva opzione per l'applicazione dell'imposta sul reddito nei modi ordinari (comma 13).
2) È istituita l'imposta sui servizi digitali. Sono soggetti passivi dell'imposta sui servizi digitali i soggetti esercenti attività d'impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, nel corso di un anno solare, rea lizzano congiuntamente:

un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a euro 750.000.000;
un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali, di cui al comma 37, realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a euro 5.500.000 (comma dal 35 al 50).

3) Al fine di potenziare ed accelerare il programma di riqualificazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale, di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, è autorizzata la spesa di 25 milioni di euro per l'anno 2019 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 (comma 232).
4) Previsti incentivi, per gli anni 2019 e 2020, in favore di giovani conducenti (che non abbiano compiuto i 35 anni d'età) nel settore dell'autotrasporto merci: in particolare, viene disposto il rimborso del 50% delle spese sostenute per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all'esercizio dell'autotrasporto per conto terzi (commi dal 291 al 295).
5) A decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al completamento delle procedure di mobilità di cui al presente articolo, le camere di commercio non oggetto di accorpamento, ovvero che abbiano concluso il processo di accorpamento, possono procedere all'assunzione di nuovo personale, nel limite della spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno precedente al fine di assicurare l'invarianza degli effetti sui saldi di finanza pubblica ».
Lo ha stabilito il comma 450, con l'aggiunta del comma 9-bis all'art. 3 del D.Lgs. n. 219/2016 (recante "Attuazione della delega di cui all'articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124, per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura").
6) Al fine di incoraggiare la partecipazione dei giovani allo sviluppo politico, sociale, economico e culturale del Paese, è istituito il Consiglio nazionale dei giovani, quale organo consultivo e di rappresentanza dei giovani. Il Consiglio svolge i compiti e le funzioni indicati ai commi 473, 474 e 475 ed è composto dalle associazioni giovanili maggiormente rappresentative e dai soggetti indicati nel suo statuto (commi dal 470 al 475).
7) Al fine di proseguire l'attività di digitalizzazione del patrimonio culturale è autorizzata la spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2019 da parte del Ministero per i beni e le attività cultural (comma 611).
8) Al fine di assicurare la tutela, la valorizzazione, il monitoraggio e la diffusione della conoscenza delle foreste italiane, anche in applicazione del testo unico in materia di foreste e filiere forestali, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34, è istituito nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo il Fondo per le foreste italiane, con una dotazione iniziale di 2 milioni di euro per l'anno 2019, di 2,4 milioni di euro per l'anno 2020, di 5,3 milioni di euro per l'anno 2021 e di 5,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2022 (commi 663 e 664).
9) Al fine di contribuire alla competitività e allo sviluppo del settore ortofrutticolo nazionale, mediante una efficiente gestione delle informazioni sulle superfici e sulle produzioni frutticole, nonché di favorire un corretto orientamento produttivo al mercato, con conseguente riduzione dei rischi di sovraproduzione e di volatilità dei prezzi, è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2019 e di 3 milioni di euro per l'anno 2020 per l'istituzione di un catasto delle produzioni frutticole nazionali, attraverso una ricognizione a livello aziendale delle superfici frutticole, distinte a livello delle principali cultivar (commi 666 e 667).
10) Per la realizzazione di progetti nel settore apistico finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale, economico, sociale e occupazionale è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. All'attuazione della disposizione di cui al presente comma si provvede con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge (comma 672).
11) I redditi derivati dallo svolgimento, in via occasionale, delle attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe ATECO 02.30, a cui si aggiunge la raccolta di piante officinali spontanee come regolata dall'articolo 3 del testo unico di cui al decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 75, da parte delle persone fisiche, sono assoggettati ad un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e relative addizionali fissata in euro 100; tale imposta va versata entro il 16 febbraio dell'anno di riferimento da coloro che sono in possesso del titolo di raccolta per uno, o più prodotti, rilasciato dalla regione od altri enti subordinati. Sono esclusi dal versamento dell'imposta coloro i quali effettuano la raccolta esclusivamente per autoconsumo.
Nei prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe ATECO 02.30 rientrano funghi, tartufi, bacche, frutta in guscio, balata e altre gomme simili al caucciù, sughero, gommalacca e resine, balsami, crine vegetale, crine marino, ghiande, frutti dell'ippocastano, muschi e licheni.
Viene fissata una soglia dei corrispettivi percepiti dalla vendita del prodotto, pari a 7.000 euro, entro la quale l'attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi si intende svolta in via occasionale. (commi dal 692 al 698).
12) Ai datori di lavoro privati, che, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019, assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato soggetti titolari di laurea magistrale o di dottorato di ricerca ed aventi determinati requisiti, è riconosciuto un incentivo, sotto forma di esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, per un periodo massimo di dodici mesi decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.000 euro per ogni assunzione effettuata (commi dal 706 al 717).
13) Nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2019, le stazioni appaltanti, in deroga all'articolo 36, comma 2, del medesimo codice, possono procedere all'affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro (comma 912).
14) Al fine di completare l'estensione dell'operatività del numero unico europeo 112, di cui all'articolo 8, comma 3, della legge 7 agosto 2015, n. 124, a tutte le regioni del territorio nazionale, è istituito nello stato di previsione del Ministero del«Fondo unico a sostegno dell'operatività del numero unico europeo 112», l'interno un apposito fondo, denominato con una dotazione di 5,8 milioni di euro per l'anno 2019, di 14,7 milioni di euro per l'anno 2020 e di 20,6 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021 (commi dal 982 al 984).
15) In alternativa all'imposta di soggiorno, il comune di Venezia è autorizzato ad applicare, per l'accesso, con qualsiasi vettore, alla città antica e alle altre isole minori della laguna, un contributo di sbarco fino a un importo massimo di 10 euro (comma 1129).
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17 Gennaio 2019
Terzo settore: chiarimenti in merito all'adempimento degli obblighi di trasparenza e di pubblicità

La Legge annuale per il mercato e la concorrenza (Legge 4 agosto 2017 n. 124) ha introdotto, anche a carico degli enti del Terzo settore, alcuni obblighi di pubblicità e trasparenza relativamente alle erogazioni pubbliche ricevute dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Circolare Ministeriale n. 2 dell'11 gennaio 2019, ha fornito chiarimenti in merito al contenuto dei suddetti obblighi e alle relative modalità di adempimento, con particolare riferimento ai soggetti obbligati facenti parte del Terzo settore.
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17 Gennaio 2019
Pubblicati i modelli 2019 delle dichiarazioni 730, Certificazione unica, 770, Cupe, Iva, Iva 74 bis

L'Agenzia delle Entrate informa di aver pubblicato le versioni definitive dei modelli 2019 delle dichiarazioni 730, Certificazione unica, Iva, Iva 74 bis, 770, e Cupe, con le relative istruzioni.
Tra le novità più significative:

nel modello 730 entra la detrazione per le spese per l'abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico;
nel modello Iva entrano le ultime disposizioni in materia di Gruppo Iva;
nella Certificazione Unica vengono inseriti alcuni campi per l'indicazione del credito Inps relativo all'anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. A.P.E.).

Maggiori dettagli nel Comunicato Stampa delle Entrate.
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Fonte: AteneoWeb.com